LE POSE DEL CAFFE'... PER LA PACE

Ormai, la formula del “personaggio” fotografato con la tazzina di caffè mentre esprime un proprio pensiero su temi di stretta attualità, ha dimostrato, con le ultime tre edizioni e i relativi cataloghi e mostre, una formula originale e vincente verso una maggiore sensibilizzazione alle problematiche dei nostri tempi (www.leposedelcaffe.org).
L’ideatore, il fotografo e giornalista Salvatore Sparavigna (
www.salvatoresparavigna.com), dopo le precedenti tre edizioni, questa volta vuole intraprendere un articolato e ricco percorso internazionale, imperniato sul concetto di “momento del caffè” inteso anche come “momento di Pace” e principalmente come testimonianza della possibilità di “unire due opposti”.
I protagonisti principali ripresi dall’obbiettivo di Sparavigna infatti, saranno tutti coloro che, per cultura, storia, tradizioni, esperienze, realtà sociali, etc. etc.
rappresentano nelle varie forme e realtà del mondo d’oggi,

 “il conflitto”, sia esso basato su motivi etnici, religiosi, politici, geopolitici, etc. che bellici, razziali, sociali, storici, culturali etc. La prerogativa principale di questa quarta tappa sarà che tutti costoro poseranno in coppia e saranno i




testimonial “visivi” della loro storia. Poseranno in “posa”, quindi con la tazzina di caffè, una coppia formata, ad esempio, da un/a israeliano/a e un/a palestinese che, nella realtà, sono accumunati da un’unica, vera e compiuta storia di pace.
Una coppia, quindi, che “rompe” lo stereotipo che l’informazione di massa ci propone e che stimola e contribuisce ad una maggiore sensibilizzazione e conoscenza dei processi e delle storie di pace, soprattutto le più semplici ma anche le più coraggiose. Laddove il concetto di “Pace” vuole essere mostrato nella sua accezione sociale più ampia, non solo relegato ad antitesi di “guerra”, ma a tema intimo e individuale che coinvolge anche chi in “guerra” non è, e chi “i conflitti” li sperimenta nel quotidiano.
Vedremo così la coppia di sposi albanese-cecena fotografata il giorno del loro matrimonio che sorseggiano, per il progetto, un caffè con i loro

invitati, oppure la redazione di “All for peace”, la coraggiosa stazione radiofonica israelo-palestinese di Gerusalemme, mixare brani musicali tra consolle e tazze di caffè. Ma anche l’imprenditore italiano che, dopo aver aumentato volontariamente lo stipendio ai suoi operai, posa con uno di loro, felice, con la tazzina in mano. E tante altre storie individuate e cercate in loco.
Tutti validi e forti protagonisti che, con il pretesto di fotografarli attorno al loro caffè, saranno testimoni, con le loro storie, di un “momento di pace” e che dialogheranno “trasversalmente” sulla loro visione di Pace.
Il percorso, infatti, riguarderà l’Europa ed i Paesi del Mediterraneo, ma anche l’America del Sud, l’Africa e il resto del mondo, per una visione internazionale del pacifismo in tutte le sue realtà.
Il momento del caffè, quindi, questa volta usato come pretesto e strumento per un fil rouge che unisce diverse culture, diversi popoli e diverse motivazioni, partendo da Napoli, città che del caffè ha fatto un vero e proprio mito.
“Le pose del caffè … per la Pace”, dopo Le pose del caffè a New York, Capri e Napoli, diventa il quarto “evento” della serie della casa editrice Coffebreak Edizioni.
Le foto con le storie e le frasi più significative e più incisive saranno esposte, insieme a tutti gli altri materiali, permanentemente nel
Museo della Pace.